Sappiamo che il fantastico fenomeno di Harry Potter è diventato follemente globale, ma sapete che i libri sono stati tradotti almeno in 67 lingue? È difficile tenere conto di quante traduzioni sono state fatte visto che ci sono molte traduzioni non ufficiali disponibili, ma ufficialmente siamo a 67. UFFICIALMENTE. Ora, tradurre un romanzo è molto difficile, specialmente se facciamo i conti con l’inventiva e i nomi strani e i giochi di parole del fantastico universo di Harry Potter…. Scoprite qui di seguito alcune interessanti curiosità sulle traduzioni di Harry Potter nel mondo.

HP è stato tradotto anche nelle lingue morte

Alcuni accademici hanno intrapreso il mastodontico progetto di tradurre Harry Potter in latino – Harrius Potter et Philosophi Lapis – e in greco antico – Ἅρειος Ποτὴρ καὶ ἡ τοῦ φιλοσόφου λίθος. Quest’ultimo è il testo più lungo scritto in greco antico dopo il III° secolo d.C.

Operazione piume

Quando i libri di Harry Potter furono pubblicati, i traduttori non potevano avere accesso anticipato al libro. Ciò significa che c’era sempre molta fretta di realizzare le traduzioni di HP. Esse partivano nel momento in cui i libri inglesi uscivano nelle librerie. In Italia, i fan hanno organizzato “l’operazione piume”, hanno cioè mandato alla casa editrice Salani dei sacchi di piume per protestare per il ritardo del rilascio della versione italiana. In Francia, molti erano disperati e volevano leggere il quinto libro, così l’hanno comprato in inglese: di conseguenza Order of the Phoenix è diventato il primo libro di sempre non-francese ad essere in cima alla lista dei bestseller francesi.

Troppe. Traduzioni. Iraniane. Di. Harry. Potter!


A quanto pare, ci sono 16 diverse versioni non autorizzate di Harry Potter in Farsi (o Iraniano, se vogliamo usare il vecchio nome), il linguaggio prevalente in Iran. Comunque, poiché l’Iran non è incluso nella convenzione universale del Copyright, le case editrici possono pubblicare qualunque testo straniero vogliano senza essere perseguibili dalla legge e senza pagare multe.

Hagrid giapponese


Gli accenti e i dialetti sono sempre stati un problema per i traduttori. La parlata di Hagrid ha un marcato accento del West Country (una grande area rurale nel sud-ovest dell’Inghilterra). Per la traduzione giapponese, il traduttore ha fatto una traduzione approssimativa, rendendo l’accento della parlata di Hagrid con il dialetto Tōhoku.

Sirius ebreo


Harry Potter non è apertamente religioso ma, essendo ambientato nel Regno Unito, ci sono alcuni riferimenti alla cultura cristiana. Quando Sirius Black canta una parodia del tradizionale canto di Natale ‘God Rest Ye Merry Gentlemen,’ il traduttore ebreo ha cambiato la canzone in una scherzosa versione della canzone di Chanukah ‘Mi Y’malel’, per il pubblico di Israele.

I M.A.G.O. svedesi (in inglese N.E.W.T.s)

Gli acronimi come N.E.W.T.s – Nastily Exhausting Wizarding Levels sono difficili da tradurre. Per la traduzione svedese, gli esami di magia sono diventati F.U.T.T. – Fruktansvärt Utmattande Trollkarls-Test, che si può tradurre come “Esame terribilmente estenuante per i maghi”. “FUTT” funziona anche come abbreviazione comica, infatti in svedese significa “meschino”.

Lo specchio delle brame tedesco


Ovviamente, lo specchio delle brame (the Mirror of Erised in inglese) è uno specchio che ti mostra i tuoi desideri – ‘Erised’ è ‘Desire’ letto al contrario. Il romanzo tedesco – Harry Potter und der Stein der Weisen – ha scelto la strada più semplice. ‘Begerhren’ è la parola tedesca che significa ‘desiderio’, quindi lo specchio è stato chiamato ‘Der Spiegel Nerhegeb.’

Quando J.K. Rowling ha inventato l’anagramma ‘I am Lord Voldemort’, non avrebbe potuto renderlo più difficile per i traduttori nemmeno se l’avesse fatto apposta! Nel libro francese – Harry Potter à l’école des sorciers – il nome di Riddle è ri-arrangiato in modo che l’anagramma dica ‘Je suis Voldemort’ / ‘I am Voldemort’… in questo modo il suo nome completo diventa Tom Elvis Jedusor… quindi gli viene donato un favoloso secondo nome: ELVIS.

Il pensatoio (The Pensieve in inglese) è un bellissimo esempio dei giochi di parole di JKR. ‘Pensieve’ in inglese significa ‘pensare duramente, essere pensieroro’ e ‘sieve’ significa ‘setaccio’. Ecco alcuni tentativi di traduzioni internazionali che cercano di rendere al meglio il gioco di parole:
Tedesco: Denkarium, dal verbo ‘denken’ (pensare)
e ‘aquarium.’
Svedese: Minnessåll, letteralmente ‘il setaccio
della memoria.’
Norvegese: Tanketank; ‘il serbatoio dei
pensieri.’

« Dumblin » nel mondo


J.K. Rowling ha rivelato di aver preso il nome Dumbledore da una parola di vecchio Devonian (un dialetto inglese: ‘bumblebee,’ che è stato reso nella traduzione ceca con Professor Brumbál. Comunque, per la traduzione italiana, è stata utilizzata una traduzione letterale – ‘dumb’ può essere usato come sinonimo di ‘muto’, quindi il nome italiano del prof. Dumbledore è prof. Silente!
Non so voi, ma mi si riscalda il cuore se penso ai bambini (e agli adulti ovviamente) di tutto il mondo che hanno sperimentato la magia di Harry Potter. Quel’è la vostra curiosità preferita sulle traduzioni di Harry Potter?